Barre Des Ecrins

Barre Des Ecrins  4.101 metri

Via normale PD+/AD-/II+ 4,40 ore

Dislivello 1.150 mt dal refuge des Ecrins
Sviluppo 26 Km A/R per l’intera gita comprensiva del Dome de Neige

Il lungo tragitto per la Barre des Ecrins ed il Dome de Neige

Bellissime uscita in Francia, nel Delfinato, per salire le 2 vette più alte interamente in territorio francese.

Partiti il primo giorno da Pre de Madame Carle si passa prima dal Refuge de Glacier Blanc quindi poco sopra si mette piede sullo sterminato Glacier Blanc che si abbandona a 3000 metri per salire lo sperone dove è posto il Refuge des Ecrins.

Il secondo giorno partenza alle 3.45 dal rifugio, dopo aver sceso i 150 metri per tornare sul Glacier Blanc si risale il lungo ghiacciaio fino ai piedi della Barre des Ecrins. La traccia sale ripida sulla Barre a sinistra dei seracchi (35/40 gradi) poi su pendenze sempre sostenute si giunge sotto la parete nord della Barre; con un lungo traverso si procede verso il Dome. Senza raggiungere la Brèche Lory si sale per un canale a 45 gradi (con 10/15 metri ghiacciati) che conduce sulla cresta della Barre oltre la Brèche Lory; qua si segue la lunga cresta che con passaggi di II/II+ supera il Pic Lory e conduce sulla stupenda vetta. La cresta era innevata e l’abbiamo percorsa tutta coi ramponi trovandola più difficile di quanto ci aspettassimo.

Discesi dalla cresta stessa poi ci siamo calati alla breccia in doppia ed in pochi minuti abbiamo raggiunto il facile Dome.

Quindi una lunghissima discesa al posteggio.

Difficoltà AD- (se pulita da neve PD+), condizioni dei ghiacciai ottime.

Con Matteo M., Graziano e Walter a inizio luglio 2020.


Altre possibilità di salita alla Barre des Ecrins:

Cresta nord est AD/III+

La cresta nord-est della Barre ha origine dalla Brèche des Ecrins e puo’ rappresentare sia la prosecuzione della salita per il couloir de Barre Noire sia una salita a sé.
In questo caso si abbandona la via normale a circa 3.900 mt quando la traccia della normale vira decisamente a destra; si piega su pendii ripidi, talvolta ghiacciati, puntando direttamente ai primi affioramenti rocciosi della cresta nord-est. Raggiunta la cresta si affronta il passaggio chiave, un camino di 20 mt di III+ con chiodi in loco, si prosegue poi sul filo fino in vetta (roccia così così).

Parete nord via Coolidge AD/50°

Breve parete di 150 mt, si segue la via normale fino alla verticale sotto la vetta della Barre. Da qui si supera la terminale e con due picche si raggiunge direttamente la vetta; purtroppo con il riscaldamento globale la parete è sempre più magra e con rocce affioranti. Va affrontata a inizio stagione con temperature fresche, prende il sole presto al mattino.