Monte Cabianca

Monte Cabianca  2.601 metri 

Via normale  F  3 ore dalla vetta a Carona
Canale nord  F+ 2,30 ore dalla diga di Fregabolgia

Dislivello 600 mt dalla diga di Fregabolgia

E’ inizio maggio 2015, nel lecchese ormai è rimasta poca neve, nelle Orobie c’è qualche canalino a nord ancora in condizione, nella conca del Calvi si possono fare Cabianca, Poris o Grabiasca.
I canali sono tutti a nord e li ho elencati in ordine di difficoltà, sarò da solo e preferisco andare su quello più breve e semplice, il Monte Cabianca.
Inoltre c’è il comodo servizio Jeep verso il Calvi che mi permette di risparmiare dislivello ed arrivare al canale presto, sperando di trovare ancora buone condizioni.
Detto fatto, sabato mattina alle 5.50 sono a Carona alla carrozzabile che porta ai rifugi Calvi/Longo, oltre a me ci sono 3 scialpinisti che saliranno anche loro il mio stesso canale.
In circa 30 minuti la Jeep ci porta alla diga di Fregabolgia a circa 1.960 metri, temperatura di 4°.
Superata la diga si puo’ ammirare sulla sinistra il bel monte Cabianca con il canale nord proprio al centro, scenderò poi dalla cresta est.
Davanti a me gli scialpinisti salgono più veloci sulla neve molle… spero di non trovarla così anche nel canale!
In un’oretta circa arrivo all’attacco del canale, è classificato come F+, pendenza massima 45° non presenta passaggi di misto.
La neve per fortuna è bella dura ed il canale tutto in ombra.
Mi rampono e prendo le picche, generalmente ne basta una ma essendo solo ne ho portate due.
Qua inizio a divertirmi e salgo abbastanza rapido, pian piano recupero gli scialpinisti, ai lati del canale non manca un poco di ghiaccio…
Ormai a fine canale, arrivo alla davvero imponente e spaventosa cornice che lo sovrasta, il canale è breve, ci ho messo un’oretta…
Saluto gli scialpinisti che scieranno verso l’altro versante e parto per la facile cresta… Però la croce è sommersa dalla neve e non riesco a trovarla… Ci sono queste enormi cornici e non mi sembra il caso di sporgermi troppo…
Incredibilmente non trovo la croce di vetta… secondo il gps e l’altimetro dovrebbe essere qua a pochi passi… Va beh sarà per un’altra volta, inizio a scendere sulla rocciosa cresta est; è un pelo più facile del canale, c’è però da fare attenzione in alcuni punti, la roccia è marciotta!
Arrivato alla spalla della cresta est, inizio la discesa su neve. La discesa dalla cresta è ripida e su neve che non tiene, la faccio faccia a monte, utili in un tratto i 2 attrezzi.
Pian piano diviene poi meno ripida e vado a ricollegarmi con la traccia di salita, che mi riporta alla diga ed in circa 15 min al rifugio Calvi.
Qua mangio una fetta di torta e poi a piedi scendo per la lunga strada che mi riporterà a Carona…

Bella gita con giro ad anello su un bel monte, nel complesso non difficile, dislivello a salire contenuto (700 metri) a patto di salire con la Jeep che permette l’attacco del canale ad un orario ragionevole. Senza di essa la gita diventa di 1500 metri con un lungo sviluppo, difficile da fare in giornata con le temperature di maggio.