Lenzspitze e Nadelhorn

Lenzspitze mt 4.294 e Nadelhorn mt 4.327

Lenzspitze cresta ENE AD+ 4 ore dalla Mischabelhutte – Nadelhorn traversata AD 2,30 ore dalla Lenzspitze – discesa dalla via normale del Nadelhorn PD 5 ore fino a Sass Fee

Dislivello 1.100 mt per la Mischabelhutte con impianto di Hannig – 1.200 mt per le due cime

In verde l’avvicinamento alla Mischabelhutte con gli impianti di Hannig. In rosso la salita e la discesa poi a Sass Fee

Bellissime cime gemelle del Vallese, la Lenzspitze più bella ed impegnativa è una piramide triangolare che non ha vie di salita semplici né tantomeno di discesa.
Raggiungiamo venerdì pomeriggio la Mischabelhutte con l’impianto di Hannig.
Sabato mattina partenza alle 3, si risale il tratto roccioso dietro al rifugio e prima di mettere piede sull’Hohbalmgletscher si inizia la cresta rocciosa della Lenzspitze prima facile che da quota 3.815 diviene più impegnativa alternando passi di II e III fino al IV grado nel superare l’impressionante Gran Gendarme; al termine di esso con una doppia ci si cala al Fruhstuckplatz, poi si sale su terreno più facile ma friabile in parete fino ad arrivare sulla nevosa cresta finale, sulla destra c’è l’esposta parete nord. Stando a destra del filo con ramponi e piccozza si risale su neve dura con tratti di ghiaccio su pendenze di 45 gradi fino alla minuscola vetta (4 ore dal rifugio).
Dopo una breve pausa si riparte sulla cresta sud-est verso il Nadelhorn; essa è più semplice ma con roccia meno bella. Si scende dapprima al Nadeljoch (punto più basso della traversata), da qua si rimonteranno in successione svariati torrioni con difficoltà di III grado con varie brevi doppie per scendere da essi, la cresta è molto lunga, arriveremo in vetta al Nadelhorn dopo 2,30 ore.
Ripartiamo dopo una pausa scendendo la normale di rocce rotte del Nadelhorn fino a mettere piede sulla cresta nevosa (15 metri circa di ghiaccio vivo esposto, attenzione!) fino a raggiungere il Windjoch; da esso si scende sull’Hohbalmgletscher per traccia ripida ghiacciata, si attraversa qualche crepaccio e si torna al tratto roccioso che conduce al rifugio prima (9,30 ore il giro completo) e a Saas Fee poi (altre 2,30 ore di noiosa discesa con tratti attrezzati fino al paese).
Stupenda salita a uno dei 4000 alpini (creste del Bianco a parte) più impegnativi in assoluto!
Difficoltà AD+
Con la G.A. Mauro Mairati ad inizio luglio 2019


Altre possibilità di salita alla Lenzspitze:

In rosso la nresta ese nord est, in verde la cresta sud est al Nadelhorn, in arancione la parete nord, in azzurro la cresta sud dalla Domhutte

Cresta sud PD+ II+
La via di salita meno impegnativa alla Lenzspitze è la cresta sud dalla Domhutte; è però poco frequentata per la scarsa qualità della roccia.

Dal rifugio si risale sul Festigletscher come per la normale al Dom. Si prosegue con qualche passaggio di arrampicata II sino a guadagnare il Festijoch 3.723 mt.
Da qui si scende sull’Hohberggletscher e si risale sino a raggiungere la conca nevosa ai piedi del Lenzjoch 3.960 mt. abbandonando l’evidente traccia per il Dom, per risalire un pendio di neve in obliquo a sinistra a 40° raggiungendo la cresta sud. Si prosegue lungo la cresta, inizialmente nevosa ed in seguito composta da rocce piuttosto rotte superando un gendarme verso destra II+. Per terreno misto e rocce più facili si prosegue sino a un canale roccioso marcio II+ che conduce in breve alla vetta.
In discesa si segue la via di salita oppure è possibile effettuare la traversata verso il Nadelhorn.

Parete nord est D- 55°

La meravigliosa parete nord della Lenzspitze; purtroppo con il riscaldamento globale in estate è sempre più difficile percorrerla poiché si secca nella parte più bassa

Uno stupendo lenzuolo ghiacciato dalla forma triangolare perfetta, senza dubbio una delle più belle pareti delle Alpi
Dalla Mischabel hutte si segue la via normale al Nadelhorn fino al centro del ghiacciaio fino ad arrivare sotto l’evidente parete.
Superata la crepaccia terminale sulla destra, ci si porta verso il centro esattamente sotto la verticale della cima e la si risale direttamente.
Dalla cima per scendere bisogna percorrere l’impegnativa traversata verso il Nadelhorn.