Gran Paradiso

Gran Paradiso 4.061 metri  Scialpinismo

Via normale F+/BSA  4,30 ore  da Pont

Dislivello 2.100 mt in giornata; possibilità di pernotto al Rif. Vittorio Emanuele II, ma era chiuso.

Esposizione Ovest

In rosso la normale, in arancio la variante di discesa sciistica, in verde la traccia dallo Chabod che si ricongiunge alla normale

Il Gran Paradiso è una delle poche cime di 4.000 metri che si trovano interamente in territorio italiano. L’altezza e l’isolamento dalle montagne circostanti lo rendono ben riconoscibile anche da lontano.

Sono salito dal versante ovest per la facile e molto frequentata via normale transitando per il rifugio Vittorio Emanuele II. Poco sopra il rifugio si segue la morena (innevata in primavera) ed a circa 3.000 mt inizia il ghiacciaio del Gran Paradiso. Lo si risale su pendii poco ripidi fino a raggiungere, nei pressi della celebre ‘schiena d’asino’, l’itinerario che giunge dal rifugio Chabod. Si scavalca con un semicerchio l’ultimo pendio, passando sotto la vetta del Roc, si supera la crepaccia terminale e si raggiunge il caratteristico torrione finale di rocce a strati orizzontali sormontato dalla famosa madonnina di vetta bianca. Gli ultimi 10 metri di cresta sono proprio il passaggio più impegnativo della salita al Gran Paradiso.

La cima è frequentata già da metà marzo per lo sci alpinismo, in effetti la montagna sembra fatta apposta per essere sciata!

In solitaria nel maggio del 2017.


Altra possibilità di salita al Gran Paradiso:

Parete nord D- 55°

Stupenda parete ghiacciata di ben 600 metri, tra le più famose ed ambite delle Alpi.
Dal rifugio Chabod proseguire fino al termine della cresta della morena poi salire verso l’evidente parete nord del Gran Paradiso.
Attaccare la parete nella parte centrale e passare appena a sinistra del seracco, quindi uscire in cresta che in breve porta in vetta al Gran Paradiso.