Aletschhorn

Aletschhorn  4.193 metri  

Via normale PD+  7,30 ore

Dislivello 3.000 mt nei 2 gg; 1.000 mt il primo giorno per la Oberaletschhutte, 2.000 mt per la vetta ed il ritorno a valle
Sviluppo 35 Km A/R

In rosso la salita per la cresta sud-ovest dalla Oberaletschhutte, in verde per la cresta nord dal bivacco Mittelaletsch ora distrutto

Un lungo viaggio per salire l’imponente piramide al centro delle Alpi Bernesi.

La via più semplice e meno lunga per salire l’Aletschhorn è dal Mittelaletschgletcher prima e dalla cresta nord poi, purtroppo però il bivacco Mittelaletsch al quale ci si appoggiava è stato distrutto da una valanga nel 2018; ora quindi la via più frequentata è per la cresta sud-ovest con partenza dalla Oberaletschhutte, più lunga e un poco più difficile.
Il primo giorno siamo saliti dal villaggio di Belalp (raggiunto in funivia da Blatten) alla Oberlaletschhutte mt. 2.640. Il sentiero è molto lungo e ricco di saliscendi, richiede 3,30 ore per 900 metri di dislivello in 10 km; il rifugio è piccolo ma accogliente, migliore degli standard svizzeri.
Il secondo giorno sveglia alle 2 e partenza alle 2.50, si scendono subito 180 metri su scale e tratti attrezzati per mettere piede sull’Oberaletschgletscher; si procede al buio sul lungo e scomodo ghiacciaio ricoperto da detriti seguendo degli utili catarinfrangenti. A circa 2.650 mt lo si abbandona per risalire prima un costolone dietritico (catene) poi un lungo traverso attraversando cascate e fiumiciattoli indi si sale su una malagevole pietraia che pian piano diventa una cresta fino a 3.400 mt quando si arriva al ghiacciaio. Il tratto iniziale del ghiacciaio è a 45 gradi su ghiaccio vivo poi la pendenza diminuisce e districandosi tra grossi crepacci si raggiunge lo sperone sud ovest a 3.730 mt che scende direttamente dalla vetta dell’Aletschhorn.
Lo si risale camminando per circa 300 metri finché la cresta si fa più stretta ed impegnativa ove inizia l’arrampicata che con qualche tratto di II grado ed una breve placca di III grado (pioli di assicurazione ogni 30 mt) conducono verso la croce di vetta.
Salita alla seconda vetta dell’Oberland lunghissima ed abbastanza impegnativa fatta in 7 ore e mezza, solo un’altra cordata oltre a noi.
La prima parte della discesa l’abbiamo fatta legati a 30 metri assicurandoci sui pioli poi slegati fino al ghiacciaio. Sul ghiacciaio ci siamo fatti qualche sicura per passare i numerosi ponti di neve poi una lunghissima camminata con risalita fino al rifugio (6,20 ore per la discesa).
Dopo un buon rosti al rifugio siamo tornati a Belalp in 3,20 ore in tempo per prendere l’ultima corsa della funivia alle 22.
Salita molto impegnativa fisicamente da fare in 2 giorni, richiede parecchio allenamento, alle fine il GPS segnerà 3.000 metri di dislivello e 35 km di sviluppo; difficoltà PD+.
Con Gianfranco a metà agosto 2020.